Category arte contemporanea

Andrea Martinelli e Mistral – Rassegna stampa

Andrea Martinelli e Mistral

un film di Alessandro Pucci

Ho voluto lasciar scorrere qualche giorno dopo la prima nazionale del film corto Andrea Martinelli è Mistral un film di Alessandro Pucci. Ho voluto prima di tutto godermi con un po di relax i feedback positivi che il film ha riscosso. Sia io che Andrea siamo molto soddisfatti del lavoro che abbiamo fatto insieme ed il riscontro avuto sia dai media che dalle persone intervenute all’ evento è stato per noi motivo di grande soddisfazione. In questo articolo del mio blog voglio prima di tutto ringraziare Andrea Martinelli per l’ esperienza positiva fatta insieme, per l opportunità che mi ha dato nel raccontare la sua intimità di uomo e d’ artista e per l amicizia nata grazie a questo lavoro fatto a 4 mani, come dice lui. Non posso certo poi dimenticarmi la collaborazione con il Lions Club Prato Castello dell’ Imperatore e della presidente Cristina Vignolini grazie alla quale abbiamo avuto una vetrina d’ eccezione per proiettare il nostro lavoro: il Centro per l’ Arte Contemporanea Luigi Pecci. Ma quello che oltre al resto mi aggrada di più è che questo lavoro sta riscuotendo successo e approvazione anche da chi non è ne un esperto d’ arte, ne un estimatore di Andrea ne un critico cinematografico. Questo è quanto di piu ambito si possa desiderare per un lavoro come questo: riuscire ad arrivare dentro le persone e stimolare la sensibilità anche di chi non segue né l’ arte né il cinema. Cio significa, a mio avviso, che il film è riuscito ben oltre le nostre intenzioni a rendere fruibile tutto ciò che vive dentro un uomo, dentro un artista, nelle sua sua intimità. Un grazie con tutto il mio cuore a Valeria Caliandro – Vil Rouge, Giada Carannante, Fulvia Becherini, Babbo Gigi e Mamma Mila.

Di seguito alcuni link presi dai vari media che parlano di “Andrea Martinelli e Mistral” un film di Alessandro Pucci

 

Il Tirreno

Pratosfera

TVPrato

La Nazione

Firenze Notte

 

Saremo presenti con un bellissimo articolo e galleria foto sul prossimo numero di Pratoreview

I due Trailer di Andrea Martinelli e Mistral un film di Alessandro Pucci

Rudy Pulcinelli The Voice of the Abbey di Alessandro Pucci

RUDY PULCINELLI – LOGOS
L’ amico e artista Rudy Pulcinelli mi ha contattato qualche tempo fa per raccontarmi del suo progetto Logos, una installazione dell’ artista per il recupero dell’ Abbazia di San Giusto al Pinone. All’ interno del progetto Logos si inserisce una seconda esposizione, nello spazio Moretti a Carmignano e non dentro l’ abbazia come l opera di Rudy Pulcinelli, dal titolo Pathos. Una mostra video e fotografica itinerante promossa dall’ associazione Amici di San Giusto e dalla Provincia di Prato, che documenta e ferma nel tempo l opera Logos di Rudy Pulcinelli all’ interno dell’ abbazia. Quando Rudy mi ha proposto di partecipare ero entusiasta di poter dare il mio contributo per il recupero di questa splendida Abbazia riferimento fin dall’ anno 1000 d.c. per viandanti e pellegrini che percorrevano la via francigena. Ho cosi pensato che, visto che c erano gia sei fotografi inseriti, sarebbe stato ripetitivo dedicarsi a scatti dell opera e della chiesa. Poi ho deciso dunque di realizzare questo video dal titolo The Voice of the Abbey che vuole essere non solo un documento eterno del progetto Logos ma una vera e propria opera video dedicata all’ abbazia e all’ artista Rudy Pulcinelli. Ho scelto di far parlare i muri, i suoni, le muffe, le luci e le ombre che si trovano dentro e fuori l’ Abbazia di San Giusto ed ho utilizzato voci fuori campo per dare lettura della frase del Vangelo di Matteo 11.28 tradotta nelle sette lingue dei sette alfabeti utilizzati dall’ artista. E’ nato cosi un videoart narrativo fatto di fotografia e suoni. La mostra Pathos è visitabile presso lo spazio Moretti di Carmignano dal venerdi alla domenica fino al 19 giugno 2016. Devo ringraziare l’ artista Rudy Pulcinelli, la curatrice Ilaria Magni, Elena Ginetti di Vocie in the city, Padre Bernardo di San Miniato a Monte, Massimiliano Marrazza, Giada Carannante e tutti coloro che mi hanno aiutato a realizzare questo video cosi intenso in cosi poco tempo.
COS’ E’ PATHOS
LEONARDO BORETTI – STEFANO GRADI – DAMIANO LETIZIA – GABRIELE MASI – ANDREA PAOLETTI – LUCA PECCANTINI – ALESSANDRO PUCCI
MOSTRA VIDEO – FOTOGRAFICA ITINERANTE
ALL’INTERNO DEL PROGETTO LOGOS
DI RUDY PULCINELLI
PER SALVARE L’ABBAZIA DI SAN GIUSTO AL PINONE
A cura di ILARIA MAGNI
SPAZIO D’ARTE ALBERTO MORETTI
via Borgo 4 – Carmignano – Prato
Si inaugura domenica 29 maggio 2016 alle ore 17:00 presso lo Spazio d’Arte Alberto Moretti a Carmignano, alla presenza delle autorità, Pathos, mostra video-fotografica itinerante con lavori di Leonardo Boretti, Stefano Gradi, Damiano Letizia, Gabriele Masi, Andrea Paoletti, Luca Peccantini e Alessandro Pucci, nata all’interno del progetto Logos di Rudy Pulcinelli per salvare dal degrado l’Abbazia di San Giusto al Pinone, fondata nel XII secolo dai monaci cluniacensi francesi su una antica via di comunicazione e pellegrinaggio sul crinale del Montalbano.
L’intero progetto, ideato da Rudy Pulcinelli e curato da Ilaria Magni, ha avuto inizio con l’intervento installativo dell’artista inaugurato lo scorso 7 maggio in collaborazione con “Amici di San Giusto”, associazione nata per il recupero dell’antica abbazia, ancora consacrata al culto ma chiusa da decenni e in precario stato di conservazione. L’edificio, con un’unica alta e stretta navata e transetto rialzato su una cripta sottostante, ha subito vari crolli nel tempo, dei quali un primo già nel XIII secolo, ma nonostante i numerosi interventi di restauro, è ancora visibile l’accuratezza delle originarie maestranze francesi che la edificarono. Attualmente preoccupano le condizioni del tetto, in corrispondenza del transetto, nel lato destro, dove una “volterrana” settecentesca minaccia di crollare.
L’intervento di Pulcinelli, concepito per coinvolgere e sensibilizzare attraverso l’arte un vasto pubblico sulle condizioni di questo gioiello dell’architettura romanica, si è concentrato nella zona del transetto e nella cripta, creando un suggestivo dialogo tra antico e arte contemporanea:
L’installazione Logos, un cumulo di lettere bianche che rappresentano i sette alfabeti più diffusi e le differenti etnie, posta davanti all’altare, in modo da richiamare simbolicamente e materialmente il Logos, (dal greco parola ma anche il Verbo Incarnato), che rigenera se stesso e riattiva la comunicazione in un luogo che è rimasto a lungo inaccessibile, vittima dell’ingiuria del tempo e dell’incuria dell’uomo. Nella cripta Dialoghi, una installazione che attraverso una serie di “calotte” forate, sfruttando la luce di candele all’interno di semisfere, proietta sulle volte della cripta le sagome delle lettere, che si incontrano le une con le altre fondendosi e suggerendo il miracolo interiore che si compie con un piccolo gesto, semplicemente ricercando il contatto profondo con la nostra umanità, perché la comunicazione tra etnie differenti possa avvenire in maniera pacifica, nel pieno rispetto e valorizzazione di tutte le culture. L’intervento installativo sarà visibile presso l’Abbazia fino al 12 giugno 2016.
“Ho voluto simbolicamente riaccendere il Verbo, la Parola, il Logos all’interno dell’’antica Abbazia, che non può essere dimenticata ed ha bisogno dell’aiuto di tutti noi” – spiega Pulcinelli – “Ed è per questo motivo che in accordo con l’associazione Amici di San Giusto abbiamo deciso che questo mio intervento dovesse lasciare una traccia: infatti il progetto Logos non si esaurisce con la mia installazione, ma tramite Pathos, la mostra video – fotografica itinerante, l’Abbazia sarà documentata e interpretata attraverso le visioni contemporanee di professionisti che operano nel mondo dell’immagine, ciascuno con la propria sensibilità ed il proprio occhio.”
Gli elaborati dei sette professionisti amplieranno ulteriormente la visione nel contesto dell’Abbazia, restituendoci le sensazioni emotive (Pathos) scaturite dalla loro sensibilità, attraverso l’atto documentaristico dello stato di degrado dell’Abbazia, oppure l’impressione dell’installazione di Pulcinelli, o ancora la resa dell’effetto d’insieme, o un aspetto più “cinematografico” mirato a narrare una storia, o la ricerca della sintesi nell’iconicità oltre l’immagine.
Il Logos è la Parola (e nel Vangelo di Giovanni anche il Verbo Incarnato) che torna a vivere all’interno dell’abbazia grazie all’intervento di Pulcinelli.” – sottolinea la curatrice Ilaria Magni – “Logos e Pathos sono lo yin e lo yang, parti di un tutto dove il Logos è il principio, la comunicazione che si rigenera oggi in una società multietnica e multiculturale, e il Pathos (emozione) è il suo contraltare, il flusso emotivo che lo completa. Pathos è il sentimento che muove l’umanità tra arte, storia, fede e devozione, ancora vivo nelle possenti mura d’arenaria dell’abbazia del XII secolo, la quale da quasi mille anni accoglie pellegrini e viandanti, e che ancora oggi parla a noi visitatori contemporanei, spesso insensibili, distratti, annoiati, nella speranza che possiamo essere ancora capaci di sentire il Pathos ed ascoltare il suo grido d’aiuto.”
Nella volontà comune di tutelare e valorizzare l’identità dell’Abbazia come secolare centro spirituale e culturale, nel nome di un rinnovato spirito di dialogo e di condivisione i quali animano tutto il progetto, la mostra video/fotografica si propone come un evento itinerante, per lasciare traccia, memoria, Logos e Pathos che continuino a diffondersi.
Infine si segnala all’attenzione di tutti un’opportunità comune di contribuire alla salvaguardia dell’Abbazia: “Fino al 30 novembre 2016 è attivo il censimento dei luoghi del cuore sul sito internet del FAI (Fondo Ambiente Italiano) e c’è la possibilità di votare già da ora l’Abbazia di San Giusto al Pinone” – conclude Fabrizio Buricchi, assessore alla cultura del Comune di Carmignano e presidente dell’associazione Amici di San Giusto – “La concorrenza è tanta ma vi prego di votare per la nostra Abbazia di San Giusto al Pinone a Carmignano. È un gesto che costa niente ma che significa molto e potrebbe essere decisivo per salvarla dal crollo.”
PATHOS
LEONARDO BORETTI – STEFANO GRADI – DAMIANO LETIZIA – GABRIELE MASI
ANDREA PAOLETTI – LUCA PECCANTINI – ALESSANDRO PUCCI
MOSTRA VIDEO – FOTOGRAFICA ITINERANTE
ALL’INTERNO DEL PROGETTO LOGOS
DI RUDY PULCINELLI
PER SALVARE L’ABBAZIA DI SAN GIUSTO AL PINONE
A CURA DI ILARIA MAGNI
29/05/2016 – 19/06/2016
ORARI DI APERTURA
VENERDÌ 15:00 – 19:00 SABATO E DOMENICA 10:00 – 12:00/15:00 – 19:00
PER INFORMAZIONI
AMICI DI SAN GIUSTO ASSOCIAZIONE CULTURALE
aiutasangiusto@gmail.com www.amicisangiusto.org
TEL. (+39) 334 9484372 TEL. (+39) 346 0407172
COS’ E’ LOGOS
Abbazia di San Giusto al Pinone
L’arte contemporanea a tutela di un bene storico e culturale.
Sabato 7 maggio 2016 alle ore 16:00 si terrà l’inaugurazione di LOGOS, l’intervento installativo di Rudy Pulcinelli presso la secolare Abbazia di San Giusto al Pinone a Carmignano (Prato), un luogo che rappresenta un simbolo di identità e civiltà tra arte, cura, fede e spiritualità, tuttavia chiusa da tempo ed attualmente in precario stato di conservazione.
Il Verbo pulsante, la parola (in greco Logos) tornerà a vivere all’interno dell’Abbazia e a diffondere la sua forza emotiva e spirituale e trascendente grazie ad un’installazione temporanea realizzata da Pulcinelli, artista poggese che ha elaborato in 25 anni di carriera nel mondo dell’arte una poetica all’insegna della comunicazione, della tolleranza e della valorizzazione dell’individuo oltre le differenze etniche, sociali e culturali, con una cifra stilistica riconosciuta ed apprezzata internazionalmente, dividendosi negli ultimi anni tra l’Italia, l’Olanda, il Marocco e soprattutto la Cina.
L’evento è curato dalla storica dell’arte Ilaria Magni, ha il patrocinio del Comune di Carmignano ed è realizzato in collaborazione con l’associazione “Amici di San Giusto”.
L’idea nasce dalla volontà di sensibilizzare il pubblico sulla situazione attuale di questo gioiello del nostro patrimonio storico-artistico, un’Abbazia fondata nel XII secolo dai monaci dell’ordine cluniacense e ubicata in una posizione strategica come tappa fondamentale in un percorso, fisico ed immateriale, lungo la via utilizzata dai pellegrini. Sopravvissuta nei secoli con alterne fortune, attualmente purtroppo versa in condizioni di degrado: infatti preoccupano soprattutto le condizioni del tetto, che è a rischio di crollo nella zona del transetto. L’associazione Amici di San Giusto, presieduta dall’assessore alla cultura del Comune di Carmignano, Fabrizio Buricchi, nata per la tutela e valorizzazione dell’Abbazia che è un patrimonio di tutti, si prefigge l’obiettivo di richiamare l’attenzione su questo luogo di arte, bellezza, fede e misticismo, per coinvolgere un pubblico più vasto ed eventuali sostenitori in grado di contribuire agli urgenti restauri.
Incontrando le aspirazioni dell’associazione, l’intervento di Rudy Pulcinelli mira a evocare l’immensità della parola, declinata nei sette alfabeti più diffusi al mondo, come simbolo e strumento di comunicazione potenzialmente universale all’insegna dell’abbattimento delle barriere del pregiudizio. Il Logos torna a riappropriarsi dell’antica Abbazia, torna a vivere in un senso profondamente spirituale ma anche viscerale, con una vis emotiva che ha il sapore del tempo, della memoria, della storia, della fede, delle vite che si sono affidate alla potenza mistica di questo luogo nei secoli. Un invito per tutti coloro che, incuriositi, avranno voglia di lasciarsi guidare in un affascinante percorso tra arte contemporanea, storia e civiltà.
Dal testo critico di Ilaria Magni:
“Nella dimensione suggestiva e atemporale dei possenti blocchi in pietra arenaria di un’Abbazia romanica di fondazione cluniacense, silente testimone di un glorioso passato dove il senso di comunicazione, spiritualità e cura dell’essere umano rivivono nell’itinerario “per montem” del pellegrinaggio lungo il crinale montano del Montalbano, tramite l’intervento di Rudy Pulcinelli il Verbo (Logos) si risveglia sull’altare materializzandosi nelle lettere scolpite, simbolo degli alfabeti del mondo e dell’incontro tra le culture. E tramite l’arte contemporanea la comunicazione rinasce in un gioco di luci ed ombre, pieni e vuoti, anche nel luogo più arcano, mistico, oscuro, intimo e segreto dell’abbazia: la cripta.
“In principio erat Verbum” recita l’incipit del Vangelo di Giovanni. Il ridestarsi dal sonno del tempo di questo luogo culturale passa attraverso il Verbo, il Logos, perenne garanzia dell’essenza ontologica delle cose…”

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ANDREA MARTINELLI è MISTRAL un film di ALESSANDRO PUCCI

Alessandro e Andrea si sono incontrati per caso nel 2014 ed appena conosciuti hanno subito iniziato a pensare di realizzare un progetto comune. Essendo Pucci un filmmaker e Martinelli un amante del Noir non è stato difficile il passaggio da un idea primordiale ad uno storyboard quasi definitivo. E’ nato cosi “Mistràl” un cortometraggio biografico sull’ artista Andrea Martinelli. Il film non ricalca però le solite metodiche narrative televisive o cinematografiche bensi è esso stesso un opera. Nel film è presente anche un brano della cantautrice pratese Valeria Caliandro. Un risultato raggiunto a quattro mani grazie all’ intuito di Andrea e all’ efficacia filmica di Pucci. – Questo film – afferma Pucci – è a mio avviso un vero e proprio viaggio all’ interno di un quadro di Martinelli. Non posso altro che dire grazie ad Andrea perche insieme siamo davvero riusciti a realizzare un film che va ben oltre le nostre aspettative sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista artistico. –
Una produzione realizzata con un microbudget ma che ha centrato in pieno l obiettivo di Alessandro e Andrea il quale ha affermato – E’ un racconto immaginario dentro la mia vita di uomo e di artista. La mia ultima creazione dipinta a quattro mani con l’amico Alessandro!”
Il film e stato girato con mezzi tecnici di ultima generazione e rientra totalmente negli standard video internazionali. L ambizione di Pucci e Martinelli è di portare questo film nelle migliori vetrine dell arte contemporanea e della cinematografia digitale. Grazie a Cristina Vignolini Presidente del Lions Club Prato Castello dell’ Imperatore si comincia dal Centro per l Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato sabato 28 novembre dalle ore 16:30.

 

Il Tailer

 

ANDREA MARTINELLI E' "MISTRAL" un film di ALESSANDRO PUCCI – TRAILER from Alessandro Pucci Foto Video on Vimeo.

ANDREA MARTINELLI E’ MISTRAL un film di ALESSANDRO PUCCI

Alessandro Pucci e Andrea Martinelli si sono incontrati per caso nel 2014 ed appena conosciuti hanno subito iniziato a pensare di realizzare un progetto comune. Essendo Pucci un filmmaker e Martinelli un amante del Noir non è stato difficile il passaggio da un idea primordiale ad uno storyboard quasi definitivo. E’ nato cosi “Mistràl” un cortometraggio biografico sull’ artista Andrea Martinelli. Il film non ricalca però le solite metodiche narrative televisive o cinematografiche bensi è esso stesso un opera. Un risultato raggiunto a quattro mani grazie all’ intuito di Andrea e all’ efficiacia filmica di Pucci. – Questo film – afferma Pucci – è a mio avviso un vero e proprio viaggio all’ interno di un quadro di Martinelli. Non posso altro che dire grazie ad Andrea perchè insieme siamo davvero riusciti a realizzare un film che va ben oltre le nostre aspettative sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista artistico. –
Una produzione realizzata con un microbudget grazie a ReportArt ma che ha centrato in pieno l obiettivo di Alessandro e Andrea il quale ha affermato – E’ un racconto immaginario dentro la mia vita di uomo e di artista. La mia ultima creazione dipinta a quattro mani con l’amico Alessandro!”

Il Trailer

Il film e stato girato con mezzi tecnici di ultima generazione e rientra totalmente negli standard video internazionali. L ambizione di Pucci e Martinelli è di portare questo film nelle migliori vetrine dell arte contemporanea e della cinematografia digitale: si comincia dal Centro per l Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato sabato 28 novembre alle ore 16:30. Grazie al Lions Club Prato Castello dell’ Imperatore.

Artisti Contemporanei Toscani

Arte Contemporanea in Toscana

arte contemporanea toscana
Andrea Martinelli e Alessandro Pucci durante un briefing prima delle riprese. Foto Giada Carannante
Sono un fotografo e un filmmaker nato in Toscana. Principalmente è nella mia regione che sviluppo i miei progetti e le mie collaborazioni. Due anni fa ho iniziato un avventura che si chiama ReportArt, un progetto di video realizzati in collaborazione con artisti toscani. L’ Arte Contemporanea Toscana ha sempre trovato terra fertile nella mia Prato, città in cui sono nato, grazie anche al Centro per ‘ Arte contemporanea Luigi Pecci. Il museo, oggi in fase di ristrutturazione, vanta al suo attivo mostre di artisti internazionali e italiani. Nel mio progetto ReportArt si parla di Arte Contemporanea Toscana tramite il mezzo video. Ogni artista che ha partecipato al progetto ha realizzato, insieme a me, un video basato su un’ idea dell’ artista e messa su storyboard da me. Faccio il fotografo e il filmmaker in Toscana da molti anni ed anche se lavoro in tutta Italia non posso altro che sentirmi fiero nel collaborare con artisti del luogo. Sono 9 gli atisti che hanno aderito al mio progetto nel 2014 e 9 sono i video che sono stati prodotti da me sotto il nome ReportArt ma grazie anche al supporto tecnico di Studio22, l’ azienda di ADV che gestisco insieme a mio padre. Pittori, scultori, performer, musicisti, dj, una sorta di kermesse d’ artisti che spaziano dal design d’ autore alla house contemporanea. Il progetto ha chiuso quindi il suo primo ciclo a settembre 2014 ma stiamo gia ultimando la nuova produzione per il 2015. Il video in lavorazione è un film corto biografico realizzato con l’ artista Andrea Martinelli. Non la solita intervista ne il solito noioso autoritratto biografico bensì un vero film d’ autore realizzato insieme ad Andrea come una vera e propria opera biografica. Il film dal titolo “Mistral”, verra presentato come prima nazionale al Centro per l’ Arte Contemporanea Luigi Pecci sabato 28 Novembre alle ore 16,30. Nell’ attesa della nuova produzione è bene fare memoria di ciò che io e ReportArt abbiamo creato insieme fin quì quindi rivediamo un po la storia del progetto, degli artisti e soprattutto rivediamoci i video. Il primo video, uscito e pubblicato in rete e su diverse testate giornalistiche che seguono l arte contemporanea toscana a febbraio 2014, si intitola “Mercimonio” di Franco Legni. Franco è uno scrittore pratese nato a Prato dove vive e lavora svolgendo la professione di Avvocato. Dopo “Due di Briscola” (curiosando editore 2009), “Io Nichi Moretti” è il suo secondo romanzo. Attualmente vive nell’incertezza sul continuare a scrivere o darsi alla macchia. Il suo video, realizzato con Alessandro Pucci fotografo e filmmaker di Prato in Toscana,  è il primo della serie e pubblicato  sul canale vimeo  Reportart. Arte Contemporanea in Toscana

CLET e GLI OCCHI DI PRATO – IL NUOVO VIDEO

Ed ecco finalmente in anteprima il video mio e di Clet sul progetto “Occhi di Prato”. Come sempre con Clet non si è immuni a critiche ma anche a profondi apprezzamenti. spero che con questo video io sia riuscito a raccontare al meglio il senso del progetto e le reali intenzioni di Clet. 7 Porte della città di Prato viste con un nuovo look e soprattutto con un nuovo messaggio protagoniste l’ ecletticità e la multietnicità di Prato.

 

CLET – Gli Occhi di Prato from Alessandro Pucci Foto Video on Vimeo.

VIDEO – ARTE CONTEMPORANEA – FRANCO LEGNI

ReportArt produce Video Arte Contemporanea in cui ogni artista è protagonista e coautore di Alessandro Pucci, ideatore e regista di ReportArt. Una contaminazione reciproca tra autore e protagonista.

ReportArt chiude a dicembre 2014 il suo primo ciclo di 8 video realizzati e pubblicati tra ottobre 2013 e dicembre 2014. ReportArt sta producendo il film dell’ artista Andrea Martinelli.

Alessandro Pucci - Andrea Martinelli nel suo studio
Ritratto di Andrea Martinelli nel suo studio

Franco Legni è nato a Prato dove vive e lavora svolgendo la professione di Avvocato. Dopo “Due di Briscola” (curiosando editore 2009), “Io Nichi Moretti” è il suo secondo romanzo. Attualmente vive nell’incertezza sul continuare a scrivere o darsi alla macchia. Il suo video, realizzato con Alessandro Pucci fotografo e filmmaker di Prato in Toscana,  è il primo della serie ReportArt pubblicato della serie video reportart.

TUTTI I VIDEO DI REPORTART

Video Contemporaney Art

ReportArt Video Contemporary Art a project of Alessandro Pucci in which each artist is the star and co-author of Alessandro Pucci, creator and director of ReportArt. A cross contamination between author and protagonist. ReportArt closes in December 2014 its first cycle of 8 videos made and published between October 2013 and December 2014. The novelty of ReportArt 2015 will be the film of painter Andrea Martinelli. The film directed by Alessandro Pucci Pratp director and director of photography in Tuscany and Italy will be a journey into ‘self-portrait of’ contemporary artist Prato.

Scatto sul set del film di alessandro Pucci con Andra Martinelli
Scatto sul set del film di alessandro Pucci con Andrea Martinelli

In the picture of Fulvia Becherini a time of filming on the river Bisenzio with Andrea Martinelli and Alessandro Pucci director and director of photography in Tuscany creator of the project ReportArt Video Contemporary Art.

Who is Andrea Martinelli.

Scatto sul set del film di alessandro Pucci con Andra Martinelli
Scatto sul set del film di alessandro Pucci con Andrea Martinelli

Andrea was born in Prato March 12, 1965. A graduate of the Art Institute of Porta Romana in Florence, in 1988 he won the “Tito Conti”, with which the Academy of Arts of Design assigns, as scholarship, a prestigious atelier in Piazza Donatello in Florence, for five years. From 1992 to 1993 he painted with great intensity a series of works entitled “Senescenze”, which attract the attention of the critic and art historian Giovanni Testori, works that will be exhibited first in Florence at the Academy of Arts of Design, then Milan to the Society of Design. It will be the beginning of a series of solo and group exhibitions in public and private venues very important, both in Italy and abroad.

Among the personal, the exhibition at the European Parliament in Strasbourg in 2001, a retrospective at the Museum Frissiras Athens in 2002, the mostraIl face and the shadow at the Museo della Permanente in Milan in 2005, the Fondation Rustin Antwerp in 2006, the Scheringa Museum, Amsterdam; The retrospective at the Panorama Museum in Bad
Frankenhausen in Germany in 2006; and in 2011 the exhibition Present! Pecci Museum Of Milan. In 1999 he was invited to the XIII Quadrennial in Rome and the Venice Biennale in 2003 and 2011. Among the awards:

1997 XXVII Suzzara Prize; 1999 Purchase Award Chamber of Deputies at the XIII Quadrennial in Rome; 2001 XXV International Prize “The Muse”, Florence. Since 2004 he is member of the Academy of Arts and Design of Florence. Lives and works in Prato.

Scatto sul set del film di alessandro Pucci con Andra Martinelli
Scatto sul set del film di alessandro Pucci con Andrea Martinelli

“I’ve always been fascinated by the works of Andrea – says Pucci – I find myself so powerful that they felt almost embarrassed to ask him if he wanted to participate in the Project ReportArt. Then I found out that Andrea is a amazing person  I’m working really well and in tune. Do not do anything for granted but I’m sure this film will be really a work in which I will leave my heart and I hope to give Andrea the movie he wants. “

Backstage Gallery Fulvia Becherini made while filming some videos ReportArt a project Alessandro Pucci filmmaker Tuscany.

 

Il ruolo della fotografia nell’ era digitale

In questi ultimi giorni mi sono trovato a parlare di fotografia con un’ amica artista pittrice la quale mi ha chiesto: – Qual’ è secondo te il ruolo attuale della fotografia? – La domanda è piuttosto pertinente ma la risposta può essere estremamente variegata 🙂

Durante il mio reportage analogico nei campi Rom
Durante il mio reportage analogico nei campi Rom

Senz’ altro l’ era della fotografia digitale ha oramai quasi cancellato la fotografia analogica. Qui in toscana ci sono milioni di fotografi improvvisati con la reflex regalata da papà oppure comprata con soldi che arrivano da uno stipendio che non è quello del fotografo. Purtroppo molti di questi fotografi sono abusivi e hanno dato un duro colpo al settore professionale già in crisi per colpa delle industrie come Canon e Sony che hanno oramai intrapreso la strada del consumer. A mio avviso la fotografia contemporanea e digitale è senz’ altro molto più pratica della fotografia analogica ma allo stesso tempo appiattisce il livello tecnico.

Foto Arte Digitale
Foto Arte Digitale

Se oggi giorno scattassimo ancora con Asahi Pentax 6×7 o le Hasselblad sono sicuro che i “Facebook Photographer”, come li chiamo io, sarebbero inesistenti. E’ giusto che la tecnologia vada avanti, porti vantaggi e ci dia la possibilità di creare e fare arte con nuove tecnologie e nuove visioni ma dovremmo stare attenti a non perdere ciò che la fotografia realmente è. Per definizione il concetto di fotografia sarebbe, secondo wikipedia, il seguente “Una fotografia è una immagine ottenuta tramite un processo di registrazione permanente e statica delle emanazioni luminose di oggetti presenti nel mondo fisico, selezionate e proiettate da un sistema ottico su una superficie fotosensibile: emulsione chimica per la fotografia fotochimica, cioè quella tradizionale dalle origini ai giorni nostri, sensore elettronico per la fotografia elettronica, oggi digitale.”

Foto scattata in Chianti nel 2013 con Canon F1 analogica
Foto scattata in Chianti nel 2013 con Canon F1 analogica

Secondo me e molti altri fotografi anche ben più noti di me la fotografia è “Cogliere l’ Attimo”. Il mezzo che si usa per fare ciò è a mio avviso irrilevante, come suggeriva un certo Bresson. Senz’ altro le nuove tecnologie e i nuovi strumenti digitali danno la possibilità di avere nuove visioni e creare nuovi tipi di immagini quindi il quesito posto dalla mia amica pittrice come sarà esaudito? Beh difficile a dirsi. Purtroppo il livello si è abbassato e sempre di più la fotografia digitale, molto piu di quella analogica, sarà un complemento ad altri tipi di comunicazione e di arte come la multimedialità, il design, etc. Saranno sempre meno i fotografi che si faranno un nome per uno scatto rubato ad uomo che viene fucilato e sempre di più quelli seguiti su facebook perche’ fanno foto a donne nude e nient’ altro. Sono certo che ci sia del fermento e credo e spero che l’ appiattimento sparirà e che alla fine il livello della fotografia torni quello di un tempo dove non ci si improvvisava bensì si studiava, si aspettava, si immaginava, si sognava e si scattava più col cuore che con il selfiemaker.

Vecchio che cammmina in roma, foto rubata
Vecchio che cammmina in Roma, foto “rubata” col cuore

#VideoArt Arte Contemporanea

Nella foto sopra Alessandro Pucci mentre riprende l’ artista Beatrice Gallori durante il suo ReportArt

ReportArt produce Video Arte in cui ogni artista è protagonista e coautore di Alessandro Pucci, ideatore e regista di ReportArt. Una contaminazione reciproca tra autore e protagonista.

ReportArt chiude a dicembre 2014 il suo primo ciclo di 8 video realizzati e pubblicati tra ottobre 2013 e dicembre 2014. Il prossimo step di ReportArt sarà realizzare e produrre un progetto per ogni artista quindi non più un ciclo ma un singolo progetto per un singolo artista. Il porssimo protagonista sarà Andrea Martinelli

ReportArt produces videoart in which every artist is protagonist and co-author ofAlessandro Pucci, director of ReportArt. A mutual contamination between author and protagonist.

ReportArt closes in December 2014 its first series of 8 videos made and published between October 2013 and December 2014. The next step ReportArt will create and produce a project for each artist so no more series but a single project for a single artist. Next artistwill be Andrea Martinelli

andrea martinelli by alessandro pucci
Andrea Martinelli nel suo studio a Prato fotografato da Alessandro Pucci durante le riprese del suo video prodotto da ReportArt