Post N.1 – #Toscana Comunità #SinTi a #Prato

“Sinti” è un reportage fotografico di Alessandro Pucci fotografo Prato. Alessandro ha intrapreso un viaggio all’ interno della comunita’ Sinti che vive a Prato nel campo di Viale Marconi. Una sequenza di ritratti a persone comuni come noi con cui Alessandro Pucci, fotografo in Toscana, è riuscito ad instaurare un rapporto di scambio culturale estremamente stimolante. Alessandro ha deciso, oltre ad utilizzare le tecniche di fotografia standard digitale, di utilizzare anche tecninche di fotografia analogica utilizzando una Asahi Pentax 6×7 con pellicola Ilford 400 Bianco Nero.

Sinti di Alessandro Pucci fotografo Prato

I Sinti sono una delle etnie che compongono la popolazione romaní, altrimenti chiamati zingari, termine che oggi però ha assunto una sfumatura dispregiativa. L’origine del nome sinti è molto complessa. Probabilmente si tratta della parola persiana sindh, che indicava l’attuale Pakistan e per estensione tutta l’India, che, attraverso l’arabo è giunta in Europa con queste popolazioni. A #Prato la comunità Sinti vive principalmente nel campo di Viale Marconi

Sinti di Alessandro Pucci fotografo PratoIl nazismo riservò ai Rom e Sinti lo stesso trattamento riservato agli ebrei, ai testimoni di Geova e agli omosessuali. Essi furono deportati in campi di concentramento. Si stima che circa 500.000 Rom-Sinti trovarono la morte nei campi di sterminio durante il Porajmos.

Il #nazismo riservò ai #Rom e Sinti lo stesso trattamento riservato agli #ebrei, ai testimoni di Geova e agli omosessuali. Essi furono deportati in campi di concentramento. Si stima che circa 500.000 Rom-Sinti trovarono la morte nei campi di sterminio durante il PorajmosCosì come i Rom e i Kalé, si presume che l’ origine dei Sinti sia da collocarsi nelle regioni del nord-ovest dell’India. E così come per le altre etnie romaní si ritiene che i Sinti abbiano lasciato l’India all’inizio dell’undicesimo secolo per giungere in Asia Minore alla fine dello stesso secolo e quindi nei secoli successivi migrare attraverso l’Impero Bizantino in Europa. In Europa e anche in Italia arrivarono tra la fine del XIV secolo e il XV secolo. Oggi sono stanziati soprattutto nei paesi dell’Europa occidentale (Germania, Francia, Spagna, Italia.

Così come i Rom e i Kalé, si presume che l' origine dei #Sinti sia da collocarsi nelle regioni del nord-ovest dell'India. E così come per le altre etnie romaní si ritiene che i Sinti abbiano lasciato l'India all'inizio dell'undicesimo secolo per giungere in Asia Minore alla fine dello stesso secolo e quindi nei secoli successivi migrare attraverso l'Impero Bizantino in Europa. In Europa e anche in Italia arrivarono tra la fine del XIV secolo e il XV secolo. Oggi sono stanziati soprattutto nei paesi dell'Europa occidentale (Germania, Francia, Spagna, Italia

La storia recente dei Sinti è analoga a quella della popolazione Rom: furono perseguitati in tutti i paesi europei subendo di volta in volta pratiche di inclusione (schiavizzazione nei paesi dell’Est Europa) e in particolare in Romania (schiavitù abolita solo dopo il 1850), esclusione (cacciata dai territori) e discriminazione.

Tradizionalmente i Sinti hanno esercitato l’attività del giostraio e del circense, tra i più famosi circensi italiani di origine sinti c’è Moira Orfei e la sua famiglia. Anche la seconda famiglia circense più famosa d’Italia, i Togni, è di origine sinti. I sinti parlano la lingua romaní e utilizzano nei diversi gruppi alcuni dialetti.
I “Cinti” (Sinti) in Francia sono nella maggior parte della comunità degli Evangelici, vivono/lavorano e si spostano con le Caravanes (Roulotte) sulle principali colture agricole: dai prestigiosi vigneti bordolesi e non (dove curano la vigna tutto l’anno), alla raccolta della frutta e verdura.

_MG_0001

 

Il progetto Sinti è tuttora in corso. Il fotografo Italiano Alessandro Pucci, che lavora spesso nella provincia di Firenze, sta realizzando altre foto e ritratti all’ interno del Campo di Viale Marconi a Prato sempre con fotografia digitale e fotografia analogica.

“Le foto che vedete in questo articolo sono realizzate in digitale. Seguite il mio blog per restare aggiornati sullo stato del progetto e per la futura mostra ancora in fase di progettazione. Stay tuned”

Alessandro Pucci Photography - Videography