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Rudy Pulcinelli The Voice of the Abbey di Alessandro Pucci

RUDY PULCINELLI – LOGOS
L’ amico e artista Rudy Pulcinelli mi ha contattato qualche tempo fa per raccontarmi del suo progetto Logos, una installazione dell’ artista per il recupero dell’ Abbazia di San Giusto al Pinone. All’ interno del progetto Logos si inserisce una seconda esposizione, nello spazio Moretti a Carmignano e non dentro l’ abbazia come l opera di Rudy Pulcinelli, dal titolo Pathos. Una mostra video e fotografica itinerante promossa dall’ associazione Amici di San Giusto e dalla Provincia di Prato, che documenta e ferma nel tempo l opera Logos di Rudy Pulcinelli all’ interno dell’ abbazia. Quando Rudy mi ha proposto di partecipare ero entusiasta di poter dare il mio contributo per il recupero di questa splendida Abbazia riferimento fin dall’ anno 1000 d.c. per viandanti e pellegrini che percorrevano la via francigena. Ho cosi pensato che, visto che c erano gia sei fotografi inseriti, sarebbe stato ripetitivo dedicarsi a scatti dell opera e della chiesa. Poi ho deciso dunque di realizzare questo video dal titolo The Voice of the Abbey che vuole essere non solo un documento eterno del progetto Logos ma una vera e propria opera video dedicata all’ abbazia e all’ artista Rudy Pulcinelli. Ho scelto di far parlare i muri, i suoni, le muffe, le luci e le ombre che si trovano dentro e fuori l’ Abbazia di San Giusto ed ho utilizzato voci fuori campo per dare lettura della frase del Vangelo di Matteo 11.28 tradotta nelle sette lingue dei sette alfabeti utilizzati dall’ artista. E’ nato cosi un videoart narrativo fatto di fotografia e suoni. La mostra Pathos è visitabile presso lo spazio Moretti di Carmignano dal venerdi alla domenica fino al 19 giugno 2016. Devo ringraziare l’ artista Rudy Pulcinelli, la curatrice Ilaria Magni, Elena Ginetti di Vocie in the city, Padre Bernardo di San Miniato a Monte, Massimiliano Marrazza, Giada Carannante e tutti coloro che mi hanno aiutato a realizzare questo video cosi intenso in cosi poco tempo.
COS’ E’ PATHOS
LEONARDO BORETTI – STEFANO GRADI – DAMIANO LETIZIA – GABRIELE MASI – ANDREA PAOLETTI – LUCA PECCANTINI – ALESSANDRO PUCCI
MOSTRA VIDEO – FOTOGRAFICA ITINERANTE
ALL’INTERNO DEL PROGETTO LOGOS
DI RUDY PULCINELLI
PER SALVARE L’ABBAZIA DI SAN GIUSTO AL PINONE
A cura di ILARIA MAGNI
SPAZIO D’ARTE ALBERTO MORETTI
via Borgo 4 – Carmignano – Prato
Si inaugura domenica 29 maggio 2016 alle ore 17:00 presso lo Spazio d’Arte Alberto Moretti a Carmignano, alla presenza delle autorità, Pathos, mostra video-fotografica itinerante con lavori di Leonardo Boretti, Stefano Gradi, Damiano Letizia, Gabriele Masi, Andrea Paoletti, Luca Peccantini e Alessandro Pucci, nata all’interno del progetto Logos di Rudy Pulcinelli per salvare dal degrado l’Abbazia di San Giusto al Pinone, fondata nel XII secolo dai monaci cluniacensi francesi su una antica via di comunicazione e pellegrinaggio sul crinale del Montalbano.
L’intero progetto, ideato da Rudy Pulcinelli e curato da Ilaria Magni, ha avuto inizio con l’intervento installativo dell’artista inaugurato lo scorso 7 maggio in collaborazione con “Amici di San Giusto”, associazione nata per il recupero dell’antica abbazia, ancora consacrata al culto ma chiusa da decenni e in precario stato di conservazione. L’edificio, con un’unica alta e stretta navata e transetto rialzato su una cripta sottostante, ha subito vari crolli nel tempo, dei quali un primo già nel XIII secolo, ma nonostante i numerosi interventi di restauro, è ancora visibile l’accuratezza delle originarie maestranze francesi che la edificarono. Attualmente preoccupano le condizioni del tetto, in corrispondenza del transetto, nel lato destro, dove una “volterrana” settecentesca minaccia di crollare.
L’intervento di Pulcinelli, concepito per coinvolgere e sensibilizzare attraverso l’arte un vasto pubblico sulle condizioni di questo gioiello dell’architettura romanica, si è concentrato nella zona del transetto e nella cripta, creando un suggestivo dialogo tra antico e arte contemporanea:
L’installazione Logos, un cumulo di lettere bianche che rappresentano i sette alfabeti più diffusi e le differenti etnie, posta davanti all’altare, in modo da richiamare simbolicamente e materialmente il Logos, (dal greco parola ma anche il Verbo Incarnato), che rigenera se stesso e riattiva la comunicazione in un luogo che è rimasto a lungo inaccessibile, vittima dell’ingiuria del tempo e dell’incuria dell’uomo. Nella cripta Dialoghi, una installazione che attraverso una serie di “calotte” forate, sfruttando la luce di candele all’interno di semisfere, proietta sulle volte della cripta le sagome delle lettere, che si incontrano le une con le altre fondendosi e suggerendo il miracolo interiore che si compie con un piccolo gesto, semplicemente ricercando il contatto profondo con la nostra umanità, perché la comunicazione tra etnie differenti possa avvenire in maniera pacifica, nel pieno rispetto e valorizzazione di tutte le culture. L’intervento installativo sarà visibile presso l’Abbazia fino al 12 giugno 2016.
“Ho voluto simbolicamente riaccendere il Verbo, la Parola, il Logos all’interno dell’’antica Abbazia, che non può essere dimenticata ed ha bisogno dell’aiuto di tutti noi” – spiega Pulcinelli – “Ed è per questo motivo che in accordo con l’associazione Amici di San Giusto abbiamo deciso che questo mio intervento dovesse lasciare una traccia: infatti il progetto Logos non si esaurisce con la mia installazione, ma tramite Pathos, la mostra video – fotografica itinerante, l’Abbazia sarà documentata e interpretata attraverso le visioni contemporanee di professionisti che operano nel mondo dell’immagine, ciascuno con la propria sensibilità ed il proprio occhio.”
Gli elaborati dei sette professionisti amplieranno ulteriormente la visione nel contesto dell’Abbazia, restituendoci le sensazioni emotive (Pathos) scaturite dalla loro sensibilità, attraverso l’atto documentaristico dello stato di degrado dell’Abbazia, oppure l’impressione dell’installazione di Pulcinelli, o ancora la resa dell’effetto d’insieme, o un aspetto più “cinematografico” mirato a narrare una storia, o la ricerca della sintesi nell’iconicità oltre l’immagine.
Il Logos è la Parola (e nel Vangelo di Giovanni anche il Verbo Incarnato) che torna a vivere all’interno dell’abbazia grazie all’intervento di Pulcinelli.” – sottolinea la curatrice Ilaria Magni – “Logos e Pathos sono lo yin e lo yang, parti di un tutto dove il Logos è il principio, la comunicazione che si rigenera oggi in una società multietnica e multiculturale, e il Pathos (emozione) è il suo contraltare, il flusso emotivo che lo completa. Pathos è il sentimento che muove l’umanità tra arte, storia, fede e devozione, ancora vivo nelle possenti mura d’arenaria dell’abbazia del XII secolo, la quale da quasi mille anni accoglie pellegrini e viandanti, e che ancora oggi parla a noi visitatori contemporanei, spesso insensibili, distratti, annoiati, nella speranza che possiamo essere ancora capaci di sentire il Pathos ed ascoltare il suo grido d’aiuto.”
Nella volontà comune di tutelare e valorizzare l’identità dell’Abbazia come secolare centro spirituale e culturale, nel nome di un rinnovato spirito di dialogo e di condivisione i quali animano tutto il progetto, la mostra video/fotografica si propone come un evento itinerante, per lasciare traccia, memoria, Logos e Pathos che continuino a diffondersi.
Infine si segnala all’attenzione di tutti un’opportunità comune di contribuire alla salvaguardia dell’Abbazia: “Fino al 30 novembre 2016 è attivo il censimento dei luoghi del cuore sul sito internet del FAI (Fondo Ambiente Italiano) e c’è la possibilità di votare già da ora l’Abbazia di San Giusto al Pinone” – conclude Fabrizio Buricchi, assessore alla cultura del Comune di Carmignano e presidente dell’associazione Amici di San Giusto – “La concorrenza è tanta ma vi prego di votare per la nostra Abbazia di San Giusto al Pinone a Carmignano. È un gesto che costa niente ma che significa molto e potrebbe essere decisivo per salvarla dal crollo.”
PATHOS
LEONARDO BORETTI – STEFANO GRADI – DAMIANO LETIZIA – GABRIELE MASI
ANDREA PAOLETTI – LUCA PECCANTINI – ALESSANDRO PUCCI
MOSTRA VIDEO – FOTOGRAFICA ITINERANTE
ALL’INTERNO DEL PROGETTO LOGOS
DI RUDY PULCINELLI
PER SALVARE L’ABBAZIA DI SAN GIUSTO AL PINONE
A CURA DI ILARIA MAGNI
29/05/2016 – 19/06/2016
ORARI DI APERTURA
VENERDÌ 15:00 – 19:00 SABATO E DOMENICA 10:00 – 12:00/15:00 – 19:00
PER INFORMAZIONI
AMICI DI SAN GIUSTO ASSOCIAZIONE CULTURALE
aiutasangiusto@gmail.com www.amicisangiusto.org
TEL. (+39) 334 9484372 TEL. (+39) 346 0407172
COS’ E’ LOGOS
Abbazia di San Giusto al Pinone
L’arte contemporanea a tutela di un bene storico e culturale.
Sabato 7 maggio 2016 alle ore 16:00 si terrà l’inaugurazione di LOGOS, l’intervento installativo di Rudy Pulcinelli presso la secolare Abbazia di San Giusto al Pinone a Carmignano (Prato), un luogo che rappresenta un simbolo di identità e civiltà tra arte, cura, fede e spiritualità, tuttavia chiusa da tempo ed attualmente in precario stato di conservazione.
Il Verbo pulsante, la parola (in greco Logos) tornerà a vivere all’interno dell’Abbazia e a diffondere la sua forza emotiva e spirituale e trascendente grazie ad un’installazione temporanea realizzata da Pulcinelli, artista poggese che ha elaborato in 25 anni di carriera nel mondo dell’arte una poetica all’insegna della comunicazione, della tolleranza e della valorizzazione dell’individuo oltre le differenze etniche, sociali e culturali, con una cifra stilistica riconosciuta ed apprezzata internazionalmente, dividendosi negli ultimi anni tra l’Italia, l’Olanda, il Marocco e soprattutto la Cina.
L’evento è curato dalla storica dell’arte Ilaria Magni, ha il patrocinio del Comune di Carmignano ed è realizzato in collaborazione con l’associazione “Amici di San Giusto”.
L’idea nasce dalla volontà di sensibilizzare il pubblico sulla situazione attuale di questo gioiello del nostro patrimonio storico-artistico, un’Abbazia fondata nel XII secolo dai monaci dell’ordine cluniacense e ubicata in una posizione strategica come tappa fondamentale in un percorso, fisico ed immateriale, lungo la via utilizzata dai pellegrini. Sopravvissuta nei secoli con alterne fortune, attualmente purtroppo versa in condizioni di degrado: infatti preoccupano soprattutto le condizioni del tetto, che è a rischio di crollo nella zona del transetto. L’associazione Amici di San Giusto, presieduta dall’assessore alla cultura del Comune di Carmignano, Fabrizio Buricchi, nata per la tutela e valorizzazione dell’Abbazia che è un patrimonio di tutti, si prefigge l’obiettivo di richiamare l’attenzione su questo luogo di arte, bellezza, fede e misticismo, per coinvolgere un pubblico più vasto ed eventuali sostenitori in grado di contribuire agli urgenti restauri.
Incontrando le aspirazioni dell’associazione, l’intervento di Rudy Pulcinelli mira a evocare l’immensità della parola, declinata nei sette alfabeti più diffusi al mondo, come simbolo e strumento di comunicazione potenzialmente universale all’insegna dell’abbattimento delle barriere del pregiudizio. Il Logos torna a riappropriarsi dell’antica Abbazia, torna a vivere in un senso profondamente spirituale ma anche viscerale, con una vis emotiva che ha il sapore del tempo, della memoria, della storia, della fede, delle vite che si sono affidate alla potenza mistica di questo luogo nei secoli. Un invito per tutti coloro che, incuriositi, avranno voglia di lasciarsi guidare in un affascinante percorso tra arte contemporanea, storia e civiltà.
Dal testo critico di Ilaria Magni:
“Nella dimensione suggestiva e atemporale dei possenti blocchi in pietra arenaria di un’Abbazia romanica di fondazione cluniacense, silente testimone di un glorioso passato dove il senso di comunicazione, spiritualità e cura dell’essere umano rivivono nell’itinerario “per montem” del pellegrinaggio lungo il crinale montano del Montalbano, tramite l’intervento di Rudy Pulcinelli il Verbo (Logos) si risveglia sull’altare materializzandosi nelle lettere scolpite, simbolo degli alfabeti del mondo e dell’incontro tra le culture. E tramite l’arte contemporanea la comunicazione rinasce in un gioco di luci ed ombre, pieni e vuoti, anche nel luogo più arcano, mistico, oscuro, intimo e segreto dell’abbazia: la cripta.
“In principio erat Verbum” recita l’incipit del Vangelo di Giovanni. Il ridestarsi dal sonno del tempo di questo luogo culturale passa attraverso il Verbo, il Logos, perenne garanzia dell’essenza ontologica delle cose…”

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ANDREA MARTINELLI E’ MISTRAL un film di ALESSANDRO PUCCI

Alessandro Pucci e Andrea Martinelli si sono incontrati per caso nel 2014 ed appena conosciuti hanno subito iniziato a pensare di realizzare un progetto comune. Essendo Pucci un filmmaker e Martinelli un amante del Noir non è stato difficile il passaggio da un idea primordiale ad uno storyboard quasi definitivo. E’ nato cosi “Mistràl” un cortometraggio biografico sull’ artista Andrea Martinelli. Il film non ricalca però le solite metodiche narrative televisive o cinematografiche bensi è esso stesso un opera. Un risultato raggiunto a quattro mani grazie all’ intuito di Andrea e all’ efficiacia filmica di Pucci. – Questo film – afferma Pucci – è a mio avviso un vero e proprio viaggio all’ interno di un quadro di Martinelli. Non posso altro che dire grazie ad Andrea perchè insieme siamo davvero riusciti a realizzare un film che va ben oltre le nostre aspettative sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista artistico. –
Una produzione realizzata con un microbudget grazie a ReportArt ma che ha centrato in pieno l obiettivo di Alessandro e Andrea il quale ha affermato – E’ un racconto immaginario dentro la mia vita di uomo e di artista. La mia ultima creazione dipinta a quattro mani con l’amico Alessandro!”

Il Trailer

Il film e stato girato con mezzi tecnici di ultima generazione e rientra totalmente negli standard video internazionali. L ambizione di Pucci e Martinelli è di portare questo film nelle migliori vetrine dell arte contemporanea e della cinematografia digitale: si comincia dal Centro per l Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato sabato 28 novembre alle ore 16:30. Grazie al Lions Club Prato Castello dell’ Imperatore.

#Prato #Toscana #Artecontemporanea #ReportArt #Backstage

Un po di fotine dai vari backstage fotografici realizzati durante le riprese di alcuni dei video di ReportArt da Tatiana Boretti, Fulvia Alephvision Becherini e Giada Carannante

 

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ReportArt ##1 Enzo Correnti ed Erica Romano

 Il video, realizzato da Alessandro Pucci, ha come colonna sonora “Menzel el emir Freestyle dub” – L’Orastrana & Enzo Correnti (Mauro Rocchi – Carlo Natali – Enzo Correnti) ed è il secondo della serie ReportArt.